Opinione personale Mode on. Che un giornalista chieda a Cassano dei gay in nazionale merita la radiazione a vita del giornalista. Anche se non hai fatto le medie sai come una mente fina come Cassano risponderà. Cassano dal canto suo è un ragazzino delle medie che se dici gay si mette a ridere come uno scemo, che il livello è quello. Che in questa ennesima polemica sull’omosessualità (e già questo la dice lunga sulla bell’Italia, dove omosessuali c’erano da prima dei tempi degli antichi romani) ci si metta in mezzo, a cazzo, solo per rinverdire un pò il vocabolario il termine metrosessuale, è di una tristezza quasi pari agli animali investiti ai bordi delle nostre statali.

Wikipedia (ma anche altri credo facciano lo stesso), chiarisce che “La metrosessualità è, nel linguaggio giornalistico, il termine che viene usato per indicare una specifica condizione psicologica in rapporto alla propria identità sessuale. Si riferisce alla parola inglese metrosexual: si tratta di un incrocio linguistico tra le parole metro ed “eterosessuale”. La parola metrosexual è utilizzata per indicare una nuova generazione di uomini, eterosessuali, tendenzialmente metropolitani (metro-), consumatori di cosmetica avanzata, curatissimi nell’aspetto (tra i vezzi più diffusi: l’ossessione per il fitness, l’abbronzatura a raggi UVA, la depilazione parziale o totale del corpo). Gli interessati sono appassionati di shopping e tendenzialmente salutisti.”

E ancora “Va comunque ricordato che il termine è legato al giornalismo e non si riferisce direttamente a categorie della psicologia. Non si tratta semplicemente di vanità, ma della ricerca quasi ossessiva della perfezione.”

Cioè, davvero era il caso di metterlo nella discussione?

e sì, quella roba arancione intorno è una metacritica al conformismo implicito nella situazione, sotto forma di un approssimativo omaggio alla linea